<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"><channel><title>Joseph Auquier Fine Art Nude photography</title><link>http://auquier.canalblog.com/</link><description>Auquier Joseph fine art nude photography photographie et peinture de nu artistique</description><language>fr</language><lastBuildDate>Fri, 04 May 2012 09:26:19 GMT</lastBuildDate><generator>CanalBlog - http://www.canalblog.com</generator><item><title>LE JUSTE MILIEU DE MILA sur AUQUIER FINE ART NUDE</title><dc:creator>v.s.gaudio</dc:creator><link>http://auquier.canalblog.com/archives/2006/12/17/3453579.html#c34893148</link><guid isPermaLink="true">http://auquier.canalblog.com/archives/2006/12/17/3453579.html#c34893148</guid><description>LE ROSEAU ET LA ROSE, LE TUYAU E LE JUSTE MILIEU DE MILA&lt;br /&gt;di V.S. Gaudio
La canne &#xe8; anche “roseau”, la “rosi&#xe8;re” &#xe8; la “ragazza che ha otteunuto un premio di virt&#xf9;”, la ragazza virtuosa, anche se in argot &#xe8; tutto il contrario, &#xe8; la “Rosi&#xe8;re de Saint-Lago”, una puttana; l’assonanza con “roselier”, che &#xe8; il canneto, dove in effetti si trova “incannata”, Mila rinvia alla “rose”, che, priva del dittongo “au” finale, che &#xe8; anche quello di “tuyau”, che &#xe8; “canna”, questo “long tube dans lequel passe un liquide, un gaz”, fa tanto, non ci sono dubbi, “rose des vents”, derri&#xe8;re.
Tenuto conto che “tuyau”, in argot,&#xe8; anche “gosier”, cio&#xe8; la gola, la strozza, la canna,come, d’altronde, essendo “couloir” il colatoio o il canalone si pu&#xf2; sostenere che sia “couloire”, che &#xe8; sempre un colatoio ma che,in argot, &#xe8;il “braquemart”, cio&#xe8; le canal, la canne, le cas, e visto che Mila, tenuta tra le canne, ne ha una, di roseau, in mezzo alla “rose”, cio&#xe8; nel gosier, nella strozza, du derri&#xe8;re, che,lo si sa, &#xe8; anche la canonni&#xe8;re, che ha sempre a che fare con la “canne”, senza dimenticare che la gosse, la ragazza, s’appelle Mila, giusto in mezzo alle canne, le “juste milieu” o le milieu de Mila est le cadran(lunaire ou solaire) in cui si vede il passaggio al meridiano(la canna) del Milieu di Mila, o il passaggio au juste milieu, al Medio Cielo, di Mila.
Il giusto mezzo, o la via di mezzo, di Mila &#xe8; quello il meridiano, la sua longitudine, che ha nella “strozza”, nel tuyau, du derri&#xe8;re, insomma, non &#xe8; un caso , ce n’est pas un cas, &#xe8; l&#xec; che Mila si tiene, se tient dans le juste milieu, sta, si mantiene, nella strozza, nella via di mezzo, insomma garde le juste milieu, tanto che, finalmente, le “d&#xe9;partement du Bas-Rhin” sar&#xe0; ora, per Mila, le “d&#xe9;partement du Gard”, dove dovrebbe trovarsi quel roselier che incanna le d&#xe9;partement du Gard de Mila.
Mila au milieu de roseaux garde le juste milieu, ogni qualvolta au juste milieu du po&#xe8;te se tient l’analemma esponenziale della canna(Mila tient le milieu entre le cannes, juste ciel “sta tra le canne”…)qu’incanne le juste milieu de Mila: le d&#xe9;partement du Gard avec la canne qui se vise juste au juste milieu(il deretano con la canna che si mira giusto al mezzo cielo, nella via di mezzo,al meridiano).
La justesse de Mila: au milieu de Mila il y a le m&#xe9;ridien du po&#xe8;te, au beau milieu, nel bel mezzo, di Mila, le point(milieu) de &#xab; Mullar &#xbb;,la machine-&#xe0;-moulure de Mila qui moulle et mouille le moule, l’anima, du po&#xe8;te.</description><pubDate>Thu, 10 Jun 2010 17:07:17 GMT</pubDate></item><item><title>La canna-meridiano di Mila sur AUQUIER FINE ART NUDE</title><dc:creator>v.s.gaudio</dc:creator><link>http://auquier.canalblog.com/archives/2006/12/17/3453579.html#c32328449</link><guid isPermaLink="true">http://auquier.canalblog.com/archives/2006/12/17/3453579.html#c32328449</guid><description>L’analemma figurativo di Mila&lt;br /&gt;di V.S.Gaudio
L’analemma figurativo &#xe8; questo: nell’attimo della sospensione obliqua, ci&#xf2; che ti guarda &#xe8; l&#xe0; da dove ti vede e, inversamente, ci&#xf2; che guardo-dice il pittore, il fotografo o il poeta- &#xe8; ci&#xf2; che vuole vedermi, ma lo dice anche la Glaneuse-H, nel quadro di Millet, o la Mila-H, con la canna-meridiano che lei stringe, asse e ora del bonheur, che in questo momento in cui prende al laccio il desiderio del pittore, &#xe8; questo che dice: Vuoi vedermi da dove ti guardo? Ebbene, guarda, &#xe8; questo!
D&#xe0;, lei &#xe8; l’analemma, qualcosa in pasto all’occhio, nella geometria del contesto nella prossemica della scena che la definisce, ma invita colui a cui il quadro &#xe8; presentato a deporre l&#xe0; il suo sguardo:
l’analemma figurativo &#xe8; l’effetto pacificato della pittura e della fotografia, un effetto parzialmente gratificante; viene dato qualcosa non tanto allo sguardo quanto all’occhio, qualcosa che comporti abbandono, deposito, dello sguardo.
L’analemma &#xe8; come l’oggetto flottante magico, solo che &#xe8; una misura esponenziale, una equazione figurativa(corpo, parte del corpo, presenza del corpo, sospensione del corpo), &#xe8; questo, da dove ti guardo, ed &#xe8; questo il luogo del desiderio che &#xe8; colto al laccio, ed &#xe8; l&#xe0; da dove ti vede, l’analemma irradia il fantasma fallico ed &#xe8; l&#xe0; da dove vede il desiderio che guarda e che per essere cos&#xec; angolare o cos&#xec; sfavillante &#xe8; perch&#xe9;, essendo riempito del fantasma fallico, trabocca, sta traboccando, o si fa equazione esponenziale.
E’ questo, il mio podice mesomorfo fonte zampillante dei riflessi del fantasma fallico, che &#xe8; l&#xec; nel punto dell’analemma, che pu&#xf2; essere visivo perch&#xe9; &#xe8; raffigurabile o uditivo o tattile perch&#xe9; &#xe8; percettibile per ci&#xf2; che viene inscenato nell’Heimlich della rappresentazione, irradiazione, sfavillio, fuoco, attrattore strano, cuspide della luce che si rifrange, si diffonde, irruma, riempie, trabocca, si fa equazione esponenziale.
(da:V.S.Gaudio, La Glaneuse dello spigolo, copyright 2007)</description><pubDate>Fri, 12 Mar 2010 00:55:58 GMT</pubDate></item><item><title>La macchina del mullar ,c&apos;est marie &#xe0; la mer sur AUQUIER FINE ART NUDE</title><dc:creator>v.s.gaudio</dc:creator><link>http://auquier.canalblog.com/archives/2006/12/17/3453579.html#c32308165</link><guid isPermaLink="true">http://auquier.canalblog.com/archives/2006/12/17/3453579.html#c32308165</guid><description>Il dorso incolmabile &#xe8; quello di Marie &#xe0; la mer,questo tempo luminoso della librazione,non tanto come quello disposto dal “Wathames-Pike” di Bridget T . che va a disseminarsi fino al novilunio di luglio, ma fatto di questa immensa e solida, terribile perch&#xe9; cos&#xec; “diurna”, compattezza del pondus, che non ha il “passo della Tigre” ma ha questa mite potenza della giumenta , o, meglio, &#xe8; questa cosa del mondo, come se fosse pietra, immobile &#xe8; il monte, che bagnata dal segno intrinseco di Kkann, l’acqua si fa macchina del Mullar , che ha lo stesso principio di funzionamento del “Wathames-Pike” di Bridget T., il principio dell’erotica sadiana, che &#xe8; quello della saturazione, la passata della catalisi somatica che, nel Patamariel,&#xe8; un po’ l’inondazione sadiana e un po’ la vogazione di Bridget T. &lt;br /&gt;V.S.Gaudio</description><pubDate>Thu, 11 Mar 2010 11:34:58 GMT</pubDate></item><item><title>Il segno 53, il dorso incolmabile sur AUQUIER FINE ART NUDE</title><dc:creator>v.s.gaudio</dc:creator><link>http://auquier.canalblog.com/archives/2006/12/17/3453579.html#c32305145</link><guid isPermaLink="true">http://auquier.canalblog.com/archives/2006/12/17/3453579.html#c32305145</guid><description>La specularit&#xe0; bagnata che si mimetizza fino a che compaia il segno distintivo della macchia, che, avendo una funzione “riconosciuta nella sua autonomia e identificata con quella dello sguardo, possiamo cercarne la linea, il filo, la traccia in tutti i piani della costituzione del mondo nel campo scopico” , si va a collegare con quella del senso ottuso, o, meglio, del punctum, del pike , questo bagliore segreto, questa pulsione del “farsi bagnare”, che, a ben vedere, ha qualcosa del fantasma fallico, che, essendo negli oggetti che evocano la pesantezza del pondus, la solidit&#xe0; del mondo, &#xe8; in fondo sulla stessa obliquit&#xe0; dell’eclittica che fa con le gambe: lo sguardo del fallo &#xe8; indicato da questa macchia, che per farsi vedere &#xe8; come questo monte su cui &#xe8; un albero, o che essendo la quiete, essendo dentro e in basso, la penetrazione, che &#xe8; il vento, star&#xe0; fuori o in alto, questa iconicit&#xe0; irredenta e folgorante del deretano, e dell’eclittica delle gambe, o del meridiano che ha la carne del mondo, questo dorso cos&#xec; incolmabile che si vede assai da lontano, come l’immagine del segno 53.Tsienn dell’I King , che &#xe8; “sul monte &#xe8; un albero” ed &#xe8; un uccello che vola, da ci&#xf2; l’immagine dell’oca reale ed essendo la riga iniziale accanto al segno intrinseco Kkann, l’abissale, c’&#xe8; l’altra immagine della “sponda”.&lt;br /&gt;Il commento &#xe8; questo: “il suo posto &#xe8; solido ed ha raggiunto il mezzo. Tenersi fermi &#xe8; penetrare: questo d&#xe0; inesauribilit&#xe0; al moto”.</description><pubDate>Thu, 11 Mar 2010 09:51:02 GMT</pubDate></item><item><title>il legno porta la pietra di V.S.Gaudio sur AUQUIER FINE ART NUDE</title><dc:creator>v.s.gaudio</dc:creator><link>http://auquier.canalblog.com/archives/2006/12/17/3453579.html#c32288125</link><guid isPermaLink="true">http://auquier.canalblog.com/archives/2006/12/17/3453579.html#c32288125</guid><description>.&lt;br /&gt;il legno porta la pietra nel punto
in cui si piega sotto l’inflessione
delle tue ginocchia un po’ verso il suolo
dove si apre questo buco che lascia vedere
fino al verde nella pi&#xf9; alta linea
in cui le mani si toccano e la superficie da vrigliozza
l’articolazione di gamme andando dal blu verso il blu
dei jeans dove le giunture fanno vedere i campi
le parole che si immergono ciascuna nell’ultimo brus&#xec;o
sopra lo steccato e anche tra i pallanti
pescando lentamente tutt’intorno
alle cose e alla luce verde che pi&#xf9; in l&#xe0;
&#xe8; il prato in cui tutto ci&#xf2; che taglia il suono
ha la soda lucentezza della merda delle vacche
e le pieghe,il buco, u m&#xe2;rsi&#xe2;nu, e ‘a chiatra
e i giunti di legno e di prato
(da:V.S.Gaudio,U Togu Marsianu.La Stimmung-ammascante sul Furguwune silano, copyright 2006)</description><pubDate>Wed, 10 Mar 2010 18:55:50 GMT</pubDate></item><item><title>e legando l’attesa o la forma sospesa sopra la sur AUQUIER FINE ART NUDE</title><dc:creator>v.s.gaudio</dc:creator><link>http://auquier.canalblog.com/archives/2006/12/17/3453579.html#c32281779</link><guid isPermaLink="true">http://auquier.canalblog.com/archives/2006/12/17/3453579.html#c32281779</guid><description>e legando l’attesa o la forma sospesa sopra la linea&lt;br /&gt;del vuoto da un bordo all’altro dell’asse di legno
verso la mano che altro non tocca che u cannitu
‘mpracchjato probabilmente il tatto scivola in questo
gesto cos&#xec; tondo e lubrico tanto che con il sole
alla tua sinistra la linea che fisser&#xe0; la sera
adesso passa sulle tue cibberne dove la luce getterebbe
il vento se ci fosse (stato) da una punta all’altra dei capezzoli
anche se nella piega sensibile
il gambo curvo dell’ombra drizza
la muscolatura pi&#xf9; sugosa du rusticu che
un attimo prima si schiaccia supra ‘u mussu nu’ pocu
supra i zz&#xe2;nnusi e ‘a lingua perfino leggermente
scivolosa e inumidita fibra immersa
prima che il pendio non riversi
tutto piuttosto a sud
da:V.S.Gaudio, U Togu Marsianu.La Stimmung-ammascante sul Furguwune silano, copyright 2006.</description><pubDate>Wed, 10 Mar 2010 15:47:53 GMT</pubDate></item><item><title>MARAVILLOSO sur AUQUIER FINE ART NUDE</title><dc:creator>Velsen</dc:creator><link>http://auquier.canalblog.com/archives/2006/12/17/3453579.html#c6924263</link><guid isPermaLink="true">http://auquier.canalblog.com/archives/2006/12/17/3453579.html#c6924263</guid><description>Joseph ANGILELLA-AUQUIER: Lamento no poder expresarme en tu idioma. Pero la poes&#xed;a, la pintura, la fotograf&#xed;a y la danza, no necesitan m&#xe1;s expresi&#xf3;n que la del sentimiento. Yo tambi&#xe9;n escribo poes&#xed;a y quisiera me autorizaras a incluir algunas de tus maravillosas fotograf&#xed;as en mis textos. Yo te dir&#xed;a cuales y tu me dar&#xed;as si es posible tu autorizaci&#xf3;n escrita.Me gustar&#xed;a tambi&#xe9;n que alguien me ayudara a traducir mis poemas al franc&#xe9;s. Velsen (Mexique)</description><pubDate>Tue, 01 May 2007 00:23:40 GMT</pubDate></item></channel></rss>
